ANTI BLANCHARD BRANCACCIO PDF

Presentation by Mauro Gallegati. Preface by Robert Skidelsky. With an endorsement by Olivier Blanchard. ISBN: Introduction — 2. The alternative model — 4.

Author:Mezik Kajizuru
Country:Albania
Language:English (Spanish)
Genre:Science
Published (Last):1 April 2007
Pages:204
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ISBN:524-3-93510-183-3
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Rilanciando le spese e la produzione i due effetti dovrebbero riportare il sistema in equilibrio. In linea di principio, infatti, il sistema economico di mercato dovrebbe essere in grado di fuoriuscire da una crisi semplicemente attraverso i movimenti dei prezzi, senza bisogno di interventi politici. Per Blanchard, infatti, i meccanismi spontanei che riportano i mercati in equilibrio possono incontrare vari ostacoli, e possono rivelarsi molto lenti.

Ad esempio, anche in presenza di elevata disoccupazione, i lavoratori occupati potrebbero opporsi a riduzioni dei salari, e quindi potrebbero rallentare la caduta dei prezzi necessaria a rilanciare la domanda. In questo Blanchard si distingue dagli economisti neoclassici ultra-ortodossi come Edward Prescott e i suoi seguaci, che negano qualsiasi rilevanza alle politiche espansive.

Da questo impianto concettuale Blanchard fa derivare le sue proposte politiche, che in un certo senso costituiscono un mix di moderato interventismo sul terreno monetario e fiscale e di ferreo liberismo sul versante del lavoro.

In questo senso il saggio evidenzia che piccoli cambiamenti delle assunzioni di partenza producono risultati molto diversi da quelli indicati dal modello dominante. Da questo e da altri rilievi scaturiscono implicazioni che stravolgono le conclusioni logiche e politiche del modello di Blanchard.

In genere i manuali di economia eterodossa, soprattutto di ispirazione post-keynesiana, muovono preliminarmente una critica al modello IS-LM di Hicks, dimostrando come esso si discosti in modo piuttosto marcato dalla Teoria Generale di Keynes. Quali sono le motivazioni di questa scelta? Per capire le ragioni di questa scelta credo occorra fare una premessa. Questo metodo di esposizione era tipico dei manuali espressamente critici nei confronti del paradigma neoclassico, come ad esempio i libri di Augusto Graziani e di Bruno Jossa in ambito macroeconomico, il manuale di economia politica di Alessandro Roncaglia, e ovviamente i vecchi testi di Antonio Pesenti, di stampo espressamente marxista.

Penso ad esempio ai manuali di economia politica di Terenzio Cozzi e Stefano Zamagni, o di Carlo Casarosa in campo macroeconomico, o di Mario Arcelli in ambito monetario. Anche in campo didattico ha quindi iniziato a prevalere un altro tipo di metodologia, tipica della tradizione statunitense. Eppure, nei manuali che oggi vanno per la maggiore non si fa alcun cenno alla sua esistenza. Questo risultato colpisce molto gli studenti, e sembra stimolare positivamente le loro riflessioni e il loro spirito critico.

A mio avviso si tratta di un lavoro in gran parte ancora da compiere, che forse spetterebbe a un collettivo di studiosi. Veniamo allora alle caratteristiche tecniche del suo saggio. Le ragioni sono numerose. Queste tesi sono del tutto estranee al mainstream? Niente affatto. Spero che questo problema venga messo in evidenza nelle prossime edizioni di quei libri. Tuttavia devo precisare che non sarebbe la mia interpretazione. Vari economisti ritengono che tali problemi colpiscano in modo irrimediabile le fondamenta stesse della teoria neoclassica, e quindi anche della macroeconomia mainstream che ne deriva.

Quali sono i meriti e i limiti di quel manifesto? Sembra un divario interpretativo incolmabile. Con i seguaci di Prescott si possono imbastire delle controversie anche piacevoli, ma dal punto di vista scientifico temo si perda tempo. Con Krugman e Blanchard no. Per Blanchard, le rivendicazioni salariali dei lavoratori sono inutili, visto che nel suo modello gli eventuali incrementi dei salari monetari si scaricano interamente sui prezzi.

Questa procedura sembra ineccepibile. Essa tuttavia solleva diversi problemi. In Europa e nel resto del mondo la crisi economica non sembra affatto superata. Gli approcci alternativi faticano tuttora ad affermarsi, sulla scena politica e persino accademica. Una prospettiva europea, Il Mulino, Bologna.

Macroeconomia, ESI, Napoli. Jossa B. Roncaglia A. Antonio Pesenti , Manuale di economia politica, Editori riuniti, Roma. Cozzi T. Casarosa C. Arcelli M. De Long, J. Hahn, F. Eggertsson, G. Bhattarai, S. Lezioni di macroeconomia, Il Mulino, Bologna.

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ANTI-BLANCHARD MACROECONOMICS (ENGLISH EDITION)

Prefazione alla quarta edizione. Dal modello IS-LM alla domanda aggregata. Il salario monetario e il salario reale domandato dai lavoratori. Il livello dei prezzi e il salario reale offerto dalle imprese. Il modello di offerta e domanda aggregata AS-AD. Petrolio, anti-trust, disoccupazione tecnologica.

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ANTI-BLANCHARD (quarta edizione italiana)

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